mercoledì 23 agosto 2017

Ufficiale: Wesley Hoedt è un nuovo calciatore del Southampton.


La seconda cessione eccellente in casa Lazio porta il nome di Wesley Hoedt pagato ben 17 milioni dalla compagine inglese del Southampton. Chi mi conosce personalmente e per chi mi segue sul blog può ben immaginare che questa è notizia che non mi farà pena, ma anzi gioire visto che la società ha incassato una plusvalenza di 17 milioni netti (l'olandese arrivò a parametro 0), la quale spero sia reinvestita sul mercato. La cessione dell'olandese è una cessione di lusso, visto che nelle gerarchie di Inzaghi era il terzo se non quarto difensore dopo De Vrij, Bastos e Wallace senza contare che nella difesa tre sulla sinistra gli viene quasi sempre preferito Radu. Ad onor del vero però mi mancherà un difensore con la sua eleganza e la sua tecnica in fase di impostazione, che alla Lazio non si vedeva da tanti anni. Auguro a Wesley il miglior proseguimento di carriera possibile.




















martedì 22 agosto 2017

Esordio deprimente contro la SPAL!!! Rimandato il giovane Palombi.

Il pareggio interno contro la neopromossa SPAL riporta la squadra di Inzaghi con i piedi per terra e mostra tutti i limiti di una rosa quanto mai incompleta. Sulle spalle biancocelesti pesano come macigni le assenze di Anderson e Leiva, i mancati sostituti di Biglia e Keita e la pochezza del nostro mercato estivo ad oggi. Inzaghi ha arrangiato la formazione come meglio ha potuto schierando Alberto in cabina di regia, anche se il suo ruolo è palesemente quello del trequartista/seconda punta, e Palombi al fianco di Immobile, perché probabilmente ha già tirato le sue conclusioni su Caicedo, che è entrato gli ultimi cinque minuti salvandosi in corner da eventuali critiche o giudizi. Da rivedere Marusic, entrato a circa 20 minuti dal termine, anche se nel calciatore serbo ripongo molta fiducia e, soprattutto, Milinkovic di cui tutti conosciamo le capacità tecniche, ma che deve capire di non poter colpire la palla con il tacco per tutti i novanta minuti di gioco. Sulla partita c'è poco da dire in quanto la SPAL non ha fatto altro che difendersi sfruttando rimesse laterali, finti crampi e tutto quello che di più bieco c'è in questo modo, crogiolandosi nel più mero machiavellismo. A mio avviso la squadra romagnola è la candidata principale a ritornare in Serie B, infatti nonostante le sconfitte sia il Crotone sia il Benevento sia il Verona mi sembrano decisamente più attrezzate rispetto ai biancoazzurri. Tornando alla Lazio devo assolutamente bocciare Palombi, sperando che possa rilanciarsi nelle sfide future, in quanto la sua prestazione è stata nettamente negativa, e appellarmi alla società perché serve un centravanti al posto di Keita, un regista, che un minimo faccia rifiatare Leiva anche lui fuori ruolo, ed a questo punto un quarto difensore data la cessione di Wesley Hoedt, che io personalmente non rimpiangerò.
La partita inizialmente sembra essere un tripudio biancoceleste con gli ospiti chiusi ermeticamente in difesa, del cui primo tempo c'è da segnalare solo il palo di Viviani con Strakosha sulla traiettoria e il tiraccio di Schiattarella, deviato in corner da De Vrij, e la Lazio nella trequarti avversaria a produrre gioco senza però centrare mai la porta del giovane Gomis, autore di una buona prestazione. Durante il primo tempo ci provano più volte Milinkovic, Immobile ed Alberto sia con azioni manovrate sia con ottime conclusioni dalla distanza a centrare il bersaglio grosso, ma un po' l'imprecisione ed un po' il portiere avversario rendono la giornata della tifoseria laziale buia e priva di gioia. Inizia così la ripresa con i tifosi laziali perplessi e tutte le altre "big" del campionato in vantaggio. Al 53° ci prova Immobile a spostare gli equilibri con un colpo di testa deviato in corner da Gomis e successivamente Inzaghi inserisce Marusic e Lukaku al posto di Palombi e Basta, con gli ultimi due tra i peggiori in campo insieme a Lulic. Proprio di Lulic è il miglior tiro dei padroni di casa, una volè dal limite dell'area respinta con i pugni da un ben posizionato Gomis. Resta da segnalare solo la botta di Luis Alberto dai 30 metri che lambisce il palo alla sinistra di Gomis. La squadra di Inzaghi continua ad offendere senza pungere ed a nulla serve l'ingresso in campo di Felipe Caicedo al posto del capitano a pochi minuti dal triplice fiscio di Abisso. Al momento del fischio finale c'è grande rammarico sulle tribune laziali per avere buttato tre punti contro una neopromossa che faticherà non poco in questa Serie A, punti che sicuramente rimpiangeremo di non aver conquistato.





















Lazio-SPAL 0-0



Lazio-SPAL 0-0
LAZIO (3-5-2): Strakosha; Wallace, de Vrij, Radu; Basta (67' Marusic), Parolo, Luis Alberto, Milinkovic, Lulic (85' Caicedo); Immobile, Palombi (67' Lukaku).
A disp. Guerrieri, Vargic, Bastos, Luiz Felipe, Hoedt, Patric, Di Gennaro, Murgia, Lombardi.
All. Simone Inzaghi
SPAL (3-5-2): Gomis; Oikonomou (55' Cremonesi), Vicari, Vaisanen; Lazzari (88' Mattiello), Schiattarella, Viviani, Mora, Costa; Paloschi (62' Borriello), Floccari.
A disp. Marchegiani, Poluzzi, Gasparetto, Bellemo, Rizzo, Konate, Salamon, Schiavon, Antenucci.
All. Leonardo Semplici
ARBITRO: Abisso (sez. Palermo). Ass: Costanzo-Di Iorio. IV: Sala. VAR: Calvarese. AVAR: Di Martino.
NOTE. Ammoniti: 28' Luis Alberto (L), 51' Wallace (L), 75' Borriello (S), 89' Viviani (S).
Recupero: 1' pt; 5' st.





venerdì 18 agosto 2017

Ufficiale: Alessandro Rossi è un nuovo calciatore della Salernitana.

Nonostante un ottimo ritiro precampionato in quel di Auronzo di Cadore, Inzaghi non ha ritenuto necessario l'impiego di Alessandro Rossi e così la società lo ha ceduto in prestito, come sempre, alla Salernitana. La squadra campana ospita così l'ennesimo giocatore biancoceleste e si appropria delle prestazioni di un ottimo centravanti, che sicuramente farà una grande stagione. Aspettiamo il ritorno di Alessandro a braccia aperte e magari con qualche gol in più sulle spalle.






lunedì 14 agosto 2017

Una vittoria al cardiopalma difficile da dimenticare!!! La quarta Supercoppa Italiana della nostra storia è vinta!!! Che gioia il gol di Murgia.

Quando si pensa alla Lazio è difficile non accostarla subito a quel sentimento opprimente che è la sofferenza; in effetti possiamo ricordare i gol di Fiorini, di Calori, di Conceicao, di Klose e di Floccari, tutti giunti a seguito di clamorosi ribaltoni o di partite maledette e sicuramente a questa lista si aggiunge il gol di Alessandro Murgia, il centrocampista classe 96, che ieri ha firmato una pagina di storia biancoceleste. Un gol giunto inaspettatamente poco dopo aver subito un bruciante 1-2 che aveva permesso alla Juventus, la nostra bestia nera per eccellenza, di pareggiare una partita che non meritava nemmeno la sconfitta di misura, per quel che si era visto, figurarsi un pareggio e probabili supplementari in cui avremmo sicuramente perso. La rete di Murgia è il gol della giustizia, il gol della fine di un incubo (quattro volte sconfitti dai bianconeri nelle ultime quattro finali), il gol della Curva, il gol del bambino innamorato, il gol di noi tifosi, e nulla potrà mai toglierci la gioia di quel momento, l'euforia e l'adrenalina rilasciate dal nostro corpo quando la palla ha varcato la linea di porta. Ancora una volta ci portiamo a casa una meravigliosa coppa sudata, sofferta e meritata, che, sotto sotto, per tutti vale un po' più delle altre, perché a vincere così c'è sempre più gusto.
Per quanto concerne il match bisogna assolutamente fare i complimenti a mister Inzaghi ormai sempre più una certezza, dato che riesce a estrapolare il meglio dalle formazioni schierate, stupendoci continuamente. La querelle Keita con conseguente esclusione del senegalese dal match aveva lasciato presagire una buia prestazione, data anche la pesante assenza di Anderson, ed invece il centrocampo formato da Alberto, Leiva e Parolo alle spalle di Milinkovic e Immobile ha stupito tutti e ci ha permesso di giocare una prestazione eccezionale contro uno degli avversari più forti al mondo. Certamente la dipartita di Leonardo Bonucci pesa moltissimo in casa bianconera, ma la presenza in rosa di giocatori come Higuain, Dybala, Bernardeschi, Costa e via discorrendo la rende ancora una volta la candidata principale al titolo finale. Proprio per la presenza di tutti questi campioni la Lazio scende in campo con un po' di timore e rischia di finire sotto al terzo minuto, tuttavia un agilissimo Strakosha con un miracolo ferma il piazzato da pochi metri di un impalpabile Juan Cuadrado. Questa occasione sembra il preludio all'ennesimo tripudio bianconero ed invece è l'inizio dell'incubo per la tifoseria più variopinta di Italia, dato che la Lazio sale in cattedra con i suoi uomini migliori e agisce costantemente nella trequarti avversaria, cercando la rete con tiri dalla distanza purtroppo non molto efficaci. La svolta è alla mezz'ora quando Leiva recupera palla a metà campo e serve Alberto, che con un filtrante perfetto proietta Immobile davanti alla porta, atterrato da Buffon all'interno dell'area di rigore. Dal dischetto Ciruzzo è implacabile e porta avanti i padroni di casa che sfiorano il raddoppio un minuto dopo quando Milinkovic con un colpo di tacco magistrale consente a Basta di calciare in porta, ma il suo tiro è respinto dal portiere della nazionale, che si ripeterà subito dopo sul destro dalla distanza di Leiva. Il primo tempo si conclude con la Lazio in vantaggio ed in totale dominio del match. Ad inizio ripresa l'andazzo è tale e quale a quello del primo tempo e sul cross di Parolo al 54° Immobile con un colpo di testa meraviglioso firma la sua personale doppietta, permettendo alla Lazio di portarsi sopra di due reti. Passano cinque minuti e Lulic serve Immobile in area di rigore, anticipato all'ultimo da uno strepitoso Buffon; senza il migliore portiere di sempre la Juventus avrebbe di certo subito la terza rete. Il gol del due a zero dà sicurezza agli uomini di Inzaghi che gestiscono la partita e perciò Allegri cerca di smuovere le acque inserendo il fenomenale Douglas Costa, Bernardeschi e De Sciglio, cambio che si rivelerà utile alla Lazio e non ai torinesi, a cui Inzaghi risponde inserendo Marusic e Lukaku al posto di Basta e Lulic. All'80° Leiva, tra i migliori in assoluto, lascia il campo a causa dei crampi ed al suo posto subentra Murgia. Incredibilmente come il brasiliano viene sostituito la Lazio va in apnea e la Juventus si porta in parità con un violento e distruttivo uno-due, targato Dybala, segnando prima su calcio di punizione e poi su rigore. Il minuto del pareggio juventino è il 90 e la partita sembra finita, in cuor loro gli juventini sanno di avere più fiato ed una rosa migliore di cui disporre per i restanti 30 minuti supplementari, ma non hanno idea di cosa li aspetta. Nell'amarezza generale della curva ormai muta si alza un ululato belga con il giovane Lukaku che sfreccia sulla fascia, lasciando sul posto un imbarazzante De Sciglio, entra in area di rigore, alza alla testa e permette al più giovane in campo di siglare una rete storica, una rete che scaccia i nostri incubi e scatena la follia più totale tra i tifosi laziali, che portano a casa la QUARTA SUPERCOPPA ITALIANA della loro storia.


































Supercoppa Italiana: Juventus-Lazio 2-3



Juventus-Lazio 2-3
JUVENTUS (4-2-3-1): Buffon; Barzagli, Benatia (56' De Sciglio), Chiellini, Alex Sandro; Khedira, Pjanic; Cuadrado (56' Douglas Costa), Dybala, Mandzukic (72' Bernardeschi); Higuain.
A disp. Szczesny, Pinsoglio, Rugani, Lichtsteiner, Asamoah, Bentancur, Sturaro, Marchisio, Kean.
All. Massimiliano Allegri
LAZIO (3-5-2): Strakosha; Wallace, de Vrij, Radu; Basta (74' Marusic), Parolo, Leiva (80' Murgia), Luis Alberto, Lulic (74' Lukaku); Milinkovic, Immobile.
A disp. Vargic, Guerrieri, Hoedt, Luiz Felipe, Patric, Di Gennaro, Felipe Anderson, Palombi, Caicedo.
All. Simone Inzaghi
Arbitro: Massa (sez. Imperia). Ass: Meli-Crispo. IV: Fabbri. Add: Irrati- Damato
NOTE. Ammoniti: 31' Buffon (J), 41' Leiva (L), 52' Mandzukic (J), 70' Lulic (L), 73' Pjanic (J), 84' Parolo (L), 89' Immobile (L)

Recupero: 4' st. 
Marcatori: 32', 54' Immobile (L), 85', 91' rig. Dybala (J), 94' Murgia (L)


 

sabato 12 agosto 2017

Ufficiale: Joseph Minala è un nuovo calciatore della Salernitana.

Ancora una volta in prestito, ancora una volta alla Salernitana. Sembra non arrivare mai il momento di Minala in prima squadra con il team Inzaghi, dato che viene mandato in prestito per la quarta stagione consecutiva in cui ha militato nel Latina, nel Bari e nella Salernitana. E proprio a Salerno ha deciso di tornare il centrocampista camerunense classe 1996 sul quale la società romana non ha mai veramente smesso di puntare. Auguri a Joseph di macinare chilometri e tornare il prima possibile a Roma, magari per aiutare i compagni della prima squadra.





mercoledì 9 agosto 2017

Ufficiale: Gianluca Pollace è un nuovo giocatore della Sicula Leonzio.

La carriera biancoceleste del giovane Gianluca Pollace si chiude oggi con la cessione a titolo definitivo alla Sicula Leonzio, società siciliana militante in Serie C. Il giovane, che qualche anno fa era di grande prospettiva, non è mai riuscito ad imporsi ad alti livelli e la società ha deciso di metterlo sul mercato, rispondendo alle sirene della Serie C. Auguro a Gianluca il miglior proseguimento di carriera possibile.




domenica 6 agosto 2017

Amichevole Precampionato: Malaga-Lazio 0-1

Malaga-Lazio 0-1
MALAGA (4-4-2): Roberto; Rosales (74' Diego), Luis H. (74' Cifu), Baysse (74' José Carlos), Juankar (74' Mikel); Kuzmanovic (61' En-Nesyri), Recio (74' Cecchini), Mula (61'Keko), Jony; Adrián (74' Álex Robles), Borja Bastón (61' Juanpi).

A disp. Andrés, Chory, Cengo.

All. Michel Gonzalez
LAZIO (3-5-2): Strakosha; Wallace, de Vrij (75' Patric), Radu (34' Bastos); Marusic (61' Basta), Parolo (75' Murgia), Leiva (61' Luis Alberto), Milinkovic (75' Di Gennaro), Lulic (61' Lukaku); Keita (86' Palombi), Immobile (86' Lombardi).
A disp. Vargic, Guerrieri, Hoedt.

All. Simone Inzaghi
Arbitro: Melero López. Ass: Torre Cimiano-Martínez Serrato. IV: Peña Varela
NOTE. Ammoniti: 41' Wallace (L), 67' Parolo (L), 85' Strakosha (L), 92' Cifu (M) 
Marcatori: 55' Immobile (L)

Dopo il Tre Cime di Lavaredo, la compagine biancoceleste alza al cielo il trofeo Costa del Sol battendo per 1-0 gli spagnoli del Malaga. Ovviamente non che questi trofei abbiano un qualsivoglia valore, tuttavia fa sempre piacere vincere le partite, ergo anche le amichevoli. 
Il 3-5-2 schierato da Inzaghi nel primo tempo è probabilmente la squadra titolare per questa annata, gli unici dubbi sono legati a Keita e Radu, ove bisogna definire il ballottaggio con Anderson e Bastos, per il resto comunque ormai il 3-5-2 è il modulo scelto da Mr. Inzaghi per affrontare la stagione 2017/2018. Se la Lazio aveva passeggiato in quasi tutte le precedenti amichevoli, al contrario contro il Malaga ha sofferto e non poco in svariate occasioni, ma è stata anche in grado di favorire ottime azioni e grandi giocate come quella che ha portato al gol di Immobile. Nel primo tempo la squadra di Inzaghi sfiora il gol in ben quattro occasioni, due volte con Keita e due volte con Marusic, entrambi sfiorano il gol con tiri dalla distanza che non inquadrano la porta o che sono respinti da Roberto, ma soprattutto il senegalese al 44° coglie un palo clamoroso dopo una sgroppata di 45 metri degna del miglior Weah, con i dovuti paragoni non me ne vogliano i tifosi del Milan e gli amanti del calcio. Inoltre a metà frazione Strakosha compie una super parata sul colpo di testa in tuffo di Adrian, abile a farsi trovare solo al centro dell'area di rigore laziale. Terminato il primo tempo sullo 0-0 si dà il via alla ripresa e al 55° minuto la Lazio si porta avanti con un'azione corale targata Keita-Leiva-Immobile che porta all'autorete di Juankar, da sottolineare il meraviglioso assist di prima confezionato dal calciatore brasiliano, che sia proprio lui il degno sostituto di Biglia? Nonostante il gol la Lazio si spegne un po' e sale il Malaga che nella restante mezz'ora di gioco ha due buone occasioni con il colpo di testa sul fondo di Diego e il diagonale di En-Nesyri, respinto alla grande da uno Strakosha in splendida serata.
Una Lazio non spettacolare batte il Malaga ed in positivo emergono le prove di Lucas Leiva, autore dell'assist, di Marusic, autore di un'ottima gara, per quanto riguarda i nuovi e dei soliti Strakosha, Keita, Milinkovic e Immobile che con pochi tocchi di palla (o con ottime parate) spostano gli equilibri della squadra. Se proprio vogliamo trovare una pagliuzza nell'occhio, il peggiore è stato Lukaku che mi è sembrato leggermente fuori condizione e forse anche un po' appesantito, per il resto nulla da dire ad una squadra che sembra aver ben oleato i proprio meccanismi.  La Lazio conclude il suo pre-season con 7 vittorie in altrettante partite, anche se gli unici test degni di nota sono quelli con Spal, Leverkusen e Malaga, e si proietta al meglio per la gara di Supercoppa Italiana contro la Juventus, in cui non ci sarà Bastos squalificato né forse Radu che ieri è uscito alla mezz'ora per un infortunio di cui bisogna verificare le condizioni. 






















 

venerdì 4 agosto 2017

Amichevole precampionato: Kufstein-Lazio 1-13



Kufstein-Lazio 1-13
KUFSTEIN: Weibkopf; Menghin, Erb, Martins, Schlicheiumeier, Marasek, Treichl, Wurnig, Mesina, Kolakovic, Bicer.
A disp. Tauber, Propozanovic, Buluobasic, Pensold, Hussl, Crnjac, Handle, Geiersberger, Schlatzer, Osman, Kaymaz.
All. Markus Duftner
LAZIO (3-5-2): Vargic (63' Guerrieri); Wallace, Luiz Felipe (56' Hoedt), Radu; Marusic, Parolo, Leiva, Di Gennaro, Patric; Palombi, Keita.
LAZIO (3-5-2) dal minuto 64: Guerrieri; Bastos, Wallace, Hoedt; Lombardi, Murgia, Luis Alberto, Crecco, Lulic; Immobile, Rossi.
A disp. de Vrij, Basta, Milinkovic.
All. Simone Inzaghi
Arbitro: Christoph Hofer. Ass: Pribylla-Prantl.
Marcatori: 5',40' Patric (L), 8', 47' Keita (L), 10', 31', 64' Palombi (L), 28' Bicer (K), 68', 87' Rossi (L), 72' Crecco (L), 74' Luis Alberto (L), 79' Bastos (L), 90' Immobile

Dopo la bella prova contro il Bayer Leverkusen la Lazio torna ad affrontare compagini di basso livello e questa volta tocca al Kufstein, squadra di terza divisione austriaca, decisamente non un banco di prova adeguato per la nostra squadra. Dopo dieci minuti la Lazio è già avanti 3-0 con le reti di Patric, Keita e Palombi e questo fa capire il livello molto basso degli avversari e così a fine primo tempo la Lazio conduce 5-1 grazie ai gol supplementari di Patric e Palombi. Così come il primo tempo anche la ripresa è un gioco da ragazzi per gli uomini di Inzaghi che segnano altri 8 gol, le cui marcature portano i nomi di Keita, Palombi, Crecco, Alberto, Immobile e per due volte di Rossi. La Lazio annienta gli avversari e si prepara al meglio per l'ultima amichevole del precampionato, quella della Rosaleda contro il Malaga, dell'ex Caicedo.