mercoledì 17 gennaio 2018

*Speciale*: Un mercato di riparazione insolito per noi laziali!!! Per il primo anno non sembra esserci estrema necessità di acquisti.

Per la prima volta nell'era Lotito, la Lazio non ha un bisogno evidente di acquistare calciatori nel mercato di riparazione, questo perché Inzaghi ha amalgamato tutto il gruppo rendendo indispensabili giocatori che ad inizio anno sembravano non utili alla causa. Ad esclusione dei fuori rosa Marchetti, Djordjevic e Perea, tutto il gruppo biancoceleste ha trovato spazio nelle varie competizioni finora disputate senza sfigurare e senza dare troppa impressioni di necessità di investimenti a Gennaio. Certo a nessuno dispiacerebbe acquistare adesso un vice-Leiva ed un vice-Immobile con caratteristiche più adatte al nostro gioco rispetto a quelle di Caicedo, che comunque fin qui non ha sfigurato affatto, anzi ha trovato un gol in campionato e 3 gol in Europa League, ma fino ad oggi la Lazio vola con i suoi uomini e non sembra avere bisogno impellente di ulteriori pedine. Inoltre l'arrivo a 0 dal Verona di Martin Caceres è ben accetto e potrà rendere ancora più fluida la rotazione difensiva tra i vari Luiz Felipe, Patric, Bastos, Radu, Wallace e De Vrij. Proprio sull'olandese c'è da fare un discorso a parte: ho aspettato a fare questo post proprio perché speravo di farlo a contratto firmato, ma ancora la fumata bianca non è arrivata anche se a quanto pare Stefan firmerà un contratto che lo legherà alla Lazio per un ulteriore anno, fino al 2021 in caso di raggiungimento della Champion's League quest'anno, con una clausola rescissoria stabilita a 25 milioni di euro. In tutta sincerità, dato che il giocattolo Lazio ad oggi viaggia su livelli impressionanti, spero che Stefan firmi perché è sicuramente l'uomo cardine del nostro reparto difensivo, tuttavia capisco perfettamente la tentazione di potersi affermare come uno dei migliori difensori europei in un top club estero e quindi non giudico male il possibile addio del calciatore. Infine c'è da definire i dettagli per la quasi sicura partenza di Mauricio in direzione Benevento. Trattata la parentesi difensori c'è la questione Marchetti che vorrebbe rilanciarsi in qualche squadra "minore" come secondo e la sua probabile partenza è stata connotata dal fatto che Caceres indosserà il 22, l'ex numero del portiere originario di Bassano del Grappa. Per quanto riguarda gli interessamenti della società i nomi che circolano sono quelli di Hetemaj come rinforzo a centrocampo e di Luan come vice-Immobile. Sul primo non posso che esprimermi negativamente per varie ragioni: 1- per quale ragione dovremmo acquistare una sorta di mezzala/mediano/interno di centrocampo come ipotetica riserva di Parolo quando hai già Murgia? Anche perché non vorrano farci credere che il giocatore clivense sia la naturale riserva di Leiva, 2- Il giocatore ha 32 anni e non mi sembra molto sensato acquistarlo se non per l'ottima esperienza di Serie A che vanta e 3- Hetemaj troverebbe pochissimo spazio nel meccanismo già collaudato di mister Inzaghi. Per quanto riguarda il talento indiscutibile del brasiliano non se potrebbe essere un bene acquistarlo già a Gennaio e inserirlo come vice Immobile o magari prenderlo a Giugno e vedere se si possa rivelare un colpo in stile Felipe Anderson, visionandolo con calma durante l'estate. Comunque il fatto che mezza Europa sia interessata a lui non lascia presagire una trattativa facile né che lui sia disposto a venire qui per fare panchina. Dopo aver analizzato tutte queste situazioni mi lancio io in una sorta di fantamercato con i miei suggerimenti per il mercato di Gennaio. Se fossi il DS biancoceleste acquisterei Provedel, portiere in forza all'Empoli, come vice-Strakosha, dato che Vargic non sembra poter onorare la causa, poi proverei a convincere il Torino a ottenere in prestito Rincon come vice-Leiva, ma probabilmente i granata non accetterebbero di privarsi del "General" ed infine acquisterei come vice-Immobile il centravanti neroverde Diego Falcinelli, che fatica a trovare un posto nella propria squadra di Serie A in questa stagione e che, essendo navigato, potrebbe favorire quei 7-8 gol ottimali nella seconda parte di stagione.
































domenica 14 gennaio 2018

*Speciale*: Anche il 2017 è andato tra gioie e dolori!!! Che il 2018 sia portatore solo di emozioni e brividi forti.

Da dove posso cominciare per raccontare uno dei più begli anni di Lazio da quando ho la possibilità di ricordarlo. Potrei cominciare parlando del miracolo Inzaghi, della clamorosa partenza di questa stagione oppure dello straordinario tandem di attacco Keita-Immobile o ancora potrei raccontare della triste finale persa dopo un cammino super in Coppa Italia o della miracolosa e libidica vittoria in Supercoppa Italiana. Per fare le cose per bene, ho deciso di andare con ordine.
La Lazio si presenta al 2017 con 34 punti in classifica alle spalle di Juventus, Roma, Napoli e Milan in piena lotta per un posto in Europa, ed a metà Gennaio elimina l'Inter nei quarti di finale di Coppa Italia, raggiungendo le semifinali ove incontrerà la Roma del capocannoniere Edin Dzeko. Nonostante i tanti dubbi di inizio stagione dovuti alle dimissioni di Bielsa, la Lazio vola grazie ad un mister capace e abile nello sfruttare a pieno il potenziale di tutti i giocatore della sua rosa, ovvero Simone Inzaghi. Messo da parte l'oggetto misterioso Alberto, centellinato l'utilizzo dei nuovi Lukaku e Bastos e con titolarissimi i nuovi Wallace ed Immobile, Inzaghi comincia a modificare il consueto 4-3-3 laziale del precedente Pioli dando forma ad un'invidiabile 3-5-2 che da Marzo in poi diventerà il modulo principale, utilizzato soprattutto nelle partite di cartello. In questo modo la Lazio conquista la finale di Coppa Italia, battendo la Roma nel doppio confronto, e si assicura l'accesso diretto all'Europa League 2017-2018 con almeno 4 giornate di anticipo, inoltre il nuovo tandem di attacco diventa la coppa più prolifica della storia laziale con 39 gol segnati, 23 di Immobile, record assoluto per lui in Serie A, e 16 di Keita. Per coronare una stagione ottima la Lazio dovrebbe ottenere il successo in Coppa Italia, ma purtroppo per la quarta volta di fila la Juventus ci alza una coppa in faccia. Nonostante la sconfitta resta il buonissimo cammino fatto in campionato, l'accesso all'Europa e la possibilità di disputare la finale di Supercoppa Italiana proprio contro la Juventus. Il mercato estivo laziale inizialmente vede le cessioni illustri di Biglia e Hoedt, ben 37 milioni in due 2, e l'arrivo di Lucas Leiva dal Liverpool, di Marusic dall'Ostende, di Caicedo dall'Espanyol e di Di Gennaro dal Cagliari, anche se in realtà era svincolato. Il 13 agosto 2017 la Lazio dopo 4 anni torna ad alzare un trofeo, ovvero la Supercoppa Italiana firmata Murgia in una rocambolesca partita disputata contro la Juventus e vinta per 2-3. In questo match comincia l'ascesa di Luis Alberto da possibile addio al calcio a titolarissimo nel 3-5-1-1 di Inzaghi alle spalle di Immobile, complici anche la lesione all'adduttore di Felipe Anderson e la cessione di Keita al Monaco per 30 milioni, sopperita con l'acquisto di Luis Nani, campione d'europa con United e Portogallo. Comincia la stagione 2017/2018 ed è un vero tripudio per i biancocelesti, gioco spumeggiante, giocate di alta scuola, gol a valanga, qualificazione ai sedicesimi di Europa League dopo appena quattro partite, raggiunte le semifinali di Coppa Italia e vittoria meravigliosa allo Juventus Stadium contro la Juventus dopo 15 anni. Tuttavia l'ultima parte del 2017 non è solo gioia, ma anche rodimento di fegato e deglutizione di bocconi amari dati i clamorosi furti subiti contro il Torino e la Fiorentina con tutto l'aiuto del sistema VAR, che sottraggono ben 5 punti alla Lazio con i quali, data anche una partita in meno da disputare con l'Udinese in casa, si sarebbe trovata coinvolta nella piena lotta scudetto. Dopo questa sintesi, la quale ho cercato di rendere più breve possibile ma come avete avuto modo di vedere è stato un anno incredibile e ricco di avvenimenti, posso cominciare a dispensare le mie opinioni su questa squadra. Non ho paura di dire che questa Lazio, nello specifico quella vistasi da Agosto ad oggi, è la Lazio più forte della storia, ad esclusione dell'era Cragnotti. Voi direte anche più di quella scudettata del 74? Ed io vi rispondo, due punti aperte virgolette, a livello tecnico assolutamente sì, ma quello era un altro calcio dove testa, cuore e attributi contavano molto di più a dispetto di oggi, ove si tarpano le ali a squadre meno potenti di altre. Tornando al discorso puramente tecnico ci tengo a sottolineare come la Lazio di Simone Inzaghi abbia sopperito in maniera egregia alle partenze di Biglia e Keita con giocatori quali Lucas Leiva e, soprattutto, LUIS ALBERTO. Signori Luis Alberto è il numero 10 che aspettavamo da una vita, un giocatore tecnicamente sopraffino in grado di segnare e far segnare tutta la squadra, attualmente per lui 7 gol e 8 assist tra campionato, Coppa Italia ed Europa League. Con le sue prestazioni si è meritato la convocazione in nazionale e ha permesso alla Lazio di occupare le posizioni che merita, supportato poi da un altro mostro del calcio moderno, Sergej MILINKOVIC-SAVIC. Il serbo si sta confermando su livelli altissimi con continue giocate di alta scuola e ben 6 gol tra campionato ed Europa League tanto che il suo valore di mercato oscilla intorno ai 100 e passa milioni di euro. Ovviamente non si può non sottolineare la mostruosa prima parte di stagione di Ciro Immobile con 26 gol, compresa la prima gara del 2018 contro la Spal, tra campionato, Coppa Italia, Supercoppa Italiana ed Europa League, numeri da capogiro che lo proiettano verso la scarpa d'oro, ed insieme a quella del napoletano va sottolineata la grandissima stagione di Stefan De Vrij, di cui spero nel rinnovo anche se lo vedo molto improbabile, che, aiutato da un formidabile Strakosha, ha limitato il più possibile le scorribande di attaccanti come Kalinic, Icardi, Dzeko e Dybala. Infine bisogna sottolineare come tutto il gruppo sia coeso e partecipi in maniera attiva alla causa biancoceleste, mi vengono in mente i vari Bastos, Wallace, Anderson, Lulic, Lukaku, Parolo e su tutti Radu, che da terzo centrale di sinistra sta dimostrando tutto il suo valore in una stagione dove non prende un'insufficienza neanche a pagarlo. In estate ogni laziale aveva pianto lacrime di dolore davanti alle partenze di due pedine fondamentali come Keita e di Biglia, ma a distanza di sei messi da quei giorni nessuno di noi sente più il peso di quelle cessioni addosso, anzi al contrario le osanna e ringrazia perché ci hanno permesso di vedere due calciatori come Leiva e Luis Alberto all'opera. L'unico piccolo appunto è tentare di reintegrare al massimo Felipe Anderson nell'undici titolare, questo sarà compito del grandissimo Mister Inzaghi, di modo che il brasiliano possa tornare sui suoi livelli e rivelarsi l'arma in più di una Lazio che ad oggi sembra stratosferica.
Credo di aver elogiato adeguatamente questa squadra e per quanto fatto mi sento di assegnargli come voto un 9 pieno, compreso tutto l'anno solare, che non diventa 10 solo per la sconfitta in finale di Coppa Italia contro la, ahimè, più forte Juventus. Speriamo che questo 2018 ci porti gioie ancora maggiori e che ci continui a dare conferme su quanto questa Lazio è forte e quanto può ancora far vedere a tutta la Serie A. Le basi sembrano esserci e i 5 gol segnati a Ferrara possono essere il preludio di una stagione con i fiocchi.

















mercoledì 10 gennaio 2018

Ufficiale: Martin Caceres è un nuovo calciatore della Lazio.

Come già annunciato quest'estate il terzino/centrale destro Martin Caceres è ufficialmente un calciatore della Lazio, fino ad oggi in prestito al Verona, ove è stato tra i migliori della propria squadra insieme a Romulo. La sua carriera viene ricordata per aver vestito le maglie di Barcellona, ove ha vinto la Champion's League 2008-2009, e di Juventus, con cui ha vinto 5 scudetti, 3 supercoppe Italiane e 2 coppe Italia. Il difensore uruguagio vanta anche una Copa America e una semifinale mondiale nel palmares con la sua nazionale di cui è sempre stato un baluardo. Personalmente ritengo l'acquisto a zero di Martin un acquisto di ottimo valore e che probabilmente andrà ad insidiare la titolarità di uno tra Bastos e Wallace, che spesso sono soggetti a gravi amnesie.
Auguro a Martin di ottenere traguardi importanti con la nostra gloriosa maglia.




martedì 9 gennaio 2018

Il 2018 è iniziato col botto!!! Poker d'assi (tripletta perfetta) di Immobile.

È iniziato alla grandissima il 2018 in casa Lazio con la straripante vittoria in terra romagnola, il poker di Immobile ed il sorpasso sui cugini giallorossi. La partita nel giorno dell'epifania non si presentava come semplicissima sulla carta eppure gli uomini di Inzaghi l'hanno resa così, nonostante l'ennesima "svista" arbitrale, questa volta del signor Tagliavento, in sfavore della prima squadra della capitale. La Lazio riparte dai suoi uomini migliori ovvero Alberto, Immobile e Milinkovic-Savic che favoriscono una prestazione di altissimo livello fra gol magistrali, assist perfetti e giocate di alta scuola, umiliando a più riprese una compagine che fino ad ogni in casa aveva tenuto testa a molti avversari e non aveva mai subito un passivo così pesante. Lukaku finalmente ha favorito una buona prestazione, partendo titolare, e questa è una delle ulteriori note positive emerse nel match di Ferrara. La partita si apre con la magia di Luis Alberto che mette a sedere due avversari e spiazza un incolpevole Gomis, siglando uno dei gol più belli che io abbia mai visto in vita mia. Dopo il gol la partita rischia di assumere subito i connotati  di un altro scandalo, dopo Fiorentina e Torino, quando Tagliavento assegna un rigore fantasioso alla SPAL per fallo di Wallace su Paloschi, anche se all'inizio si pensava ad un fallo di Basta su Grassi, che non solo non c'era, ma era viziato precedentemente da un fallo di mano di Paloschi non ravvisato dal VAR. Sul dischetto si posiziona Antenucci e sigla la rete dell'1 a 1 raddrizzando la gara nel giro di un minuto. La Lazio non si abbatte davanti al torto subito e al 18° Lukaku appoggia su Alberto che di prima illumina il Paolo Mazza di Ferrara e mette Immobile nelle condizioni di siglare il gol del momentaneo 1-2. Neanche 10 minuti dopo Milinkovic con un lancio di mezzo esterno insegna calcio agli avversari e mette Immobile davanti la porta che a tu per tu con il portiere avversario porta la Lazio sul risultato di 3 a 1. La partita sembra ormai indirizzata e allora Wallace decide di riaprirla servendo Antenucci che al volo riapre la partita con un ottimo tiro rasoterra. Il gol potrebbe essere una mazzata per la Lazio ed invece al 44° Immobile chiude i giochi siglando la sua personale tripletta, anzi una tripletta perfetta con un gol di sinistro, uno di destro ed uno di testa. La ripresa quindi si chiude sul 2-4 per gli ospiti e si apre con il gol del definitivo di 2-5 di Immobile su sponda di Radu da corner di Alberto. Dopo il gol di Immobile è la SPAL a sfiorare più volte la rete prima con il palo colpito da Viviani e poi con il salvataggio di Strakosha sulla linea sul tiro di Paloschi. Dal canto suo l'ultima occasione degli ospiti è targata Lukaku e Parolo che non riescono a penetrare la porta avversaria. La Lazio vince, convince e sorpassa la Roma, sfruttando la caduta della Roma in casa contro l'Atalanta.






SPAL-Lazio 2-5



SPAL-Lazio 2-5
SPAL (3-5-2): Gomis; Salamon (46' Rizzo), Vicari, Felipe; Lazzari, Schiattarella, Viviani (73' Costa), Grassi, Mattiello (84' Bonazzoli); Paloschi, Antenucci. 

A disp. Marchegiani, Meret, Cremonesi, Della Giovanna, Oikonomou, Bellemo, Schiavon, Vitale, Floccari.  

All. Leonardo Semplici
LAZIO (3-5-2): Strakosha; Wallace, de Vrij, Radu (57' Luiz Felipe); Basta, Parolo, Leiva (75' Lulic), Milinkovic (58' Felipe Anderson), Lukaku; Luis Alberto, Immobile.
A disp. Guerrieri, Vargic, Bastos, Patric, Murgia, Miceli, Nani, Neto.

All. Simone Inzaghi
ARBITRO: Tagliavento (sez. Terni). Ass: Carbone- Bottegoni. IV: Pinzani. VAR: Irrati. AVAR: Aureliano
NOTE. Ammoniti: 40' Mattiello (S), 54' Radu (L), 54' Milinkovic (L), 71' Luiz Felipe (L), 75' Vicari (S)
Recupero: 1' pt; 3' st.
Marcatori: 5' Luis Alberto (L), 8' rig., 30' Antenucci (S), 19', 26', 41', 51' Immobile (L)


 

domenica 31 dicembre 2017

Il 2017 biancoceleste si conclude con un pareggio a reti bianche!!! Ottima Lazio a Milano.

La Lazio esce a testa alta da San Siro dopo aver ottenuto un pareggio stretto contro una buona Inter nell'ultima gara del girone d'andata della Serie A 2017-2018. Le due squadre hanno approcciato alla sfida in maniera molto simile, aspettando entrambe l'errore avversario per poter pungere e questa tattica ha portato, soprattutto nel primo tempo, ad una netta diminuzione dello spettacolo. Tuttavia nella ripresa gli ospiti sono saliti in cattedra grazie anche all'ingresso di Anderson, che ha trascinato la Lazio ed ha mancato clamorosamente il gol vittoria con Handanovic battuto. La gara di San Siro sa di confermazione per gli uomini di Inzaghi che hanno concluso una prima parte di stellare a quota 37 punti, che sarebbero potuti essere 42 VAR permettendo, condita da una Supercoppa Italiana, la quarta della sua storia, ottenuta ai danni della squadra più forte di Italia, la Juventus. Il primo tempo, come sopra citato, non è ricco di occasioni da rete, anzi ne è avaro al punto che si contano sulle dita di una mano. Le più evidenti occasioni del primo tempo sono il colpo di testa da ottima posizione sprecato da Bastos e le due parate di Handanovic e Strakosha sui tiri, rispettivamente, di Milinkovic e Perisic. Resta da segnalare al 45° la sfortunata auto-traversa colpita da Valero con una spizzata da calcio d'angolo. Nella ripresa la partita continua ad essere bloccata fino all'ingresso di Lukaku e di Anderson al posto di Lulic e Luis Alberto, dato che il brasiliano, tra i più ispirati, comincia a seminare il terrore nella retroguardia nerazzurra, presentandosi con un destro a giro di poco sul fondo. Non passano neanche 5 minuti ed Anderson entra in area dal vertice destro, calciando un bolide che poteva essere parato solo dal portiere sloveno dell'Inter. Dopo Anderson è Parolo a sfiorare la rete con un diagonale mancino, su assistenza involontaria dell'arbitro Rocchi, respinto da Handanovic in corner. A 10 dal termine Anderson ed Immobile orchestrano un fenomale contropiede che viene sciupato dal brasiliano incapace di deviare in rete il corner basso di Ciro a porta praticamente sguarnita. Quella dell'ala biancoceleste è l'ultima occasione della partita e così la Lazio conclude la seconda parte del 2017 come l'aveva cominciata con uno 0-0, per la precisione uno degli unici due l'altro ottenuto appunto alla prima di campionato contro la SPAL.













Inter-Lazio 0-0


Inter-Lazio 0-0
INTER (4-2-3-1): Handanovic; Cancelo (82' Dalbert), Skriniar, Ranocchia, Santon; Vecino, Gagliardini; Candreva (73' Joao Mario), Borja Valero (85' Brozovic), Perisic; Icardi. 

A disp. Padelli, Berni, Nagatomo, Lombardoni, Karamoh, Eder, Pinamonti. 

All. Luciano Spalletti
LAZIO (3-5-2): Strakosha; Bastos, de Vrij, Radu; Marusic, Parolo, Leiva, Milinkovic (83' Nani), Lulic (58' Lukaku); Luis Alberto (65' Felipe Anderson), Immobile.
A disp. Guerrieri, Vargic, Patric, Wallace, Basta, Luiz Felipe, Murgia, Jordao, Neto.

All. Simone Inzaghi
ARBITRO: Rocchi (sez. Firenze). Ass: Di Liberatore-Tasso. IV: Abisso. VAR: Damato. AVAR: Schenone.
NOTE. Ammoniti: 67' Santon (I), 72' Vecino (I), 78' Radu (L) 


mercoledì 27 dicembre 2017

Lulic ancora una volta uomo di coppa!!! Lazio in semifinale contro il Milan

Passano gli anni, ma la Lazio mantiene alto il feeling con la coppa nazionale e si qualifica per il secondo anno di fila e per la quarta volta nelle ultime sei stagioni alle semifinali dove affronterà il  Milan dei 200 milioni spesi in estate. Simone Inzaghi dimostra di tenere molto alla competizione e schiera praticamente la formazione titolare (il ballottaggio Anderson-Alberto è all'ordine del giorno) con il solo Caicedo a sostituire un febbricitante Immobile. D'altro canto l'ex Pioli cerca di emulare lo scherzetto rifilato alla Lazio in campionato e schiera un 11 di ottimo livello guidato dal talentino Federico Chiesa e da Khouma Babacar. La partita ha sicuramente due volti tanto che nel primo tempo la Lazio è straripante ed incontenibile, mentre nella ripresa tira un po' il fiato e permette alla viola di uscire un po' allo scoperto, nonostante questo gli uomini di Pioli si rendono pericolosi in una sola circostanza. Come detto la Lazio domina il primo tempo e la partenza a razzo con il bellissimo gol di Lulic, su assistenza di Sergej, ne è la prova effettiva. Il gol di Lulic dà la carica ai padroni di casa che cominciano a macinare gioco e sfiorano il gol in più occasioni: in primis è la giocata di Caicedo, poco dopo uscito per infortunio e sostituito da Immobile, a costringere Gaspar ad un miracoloso salvataggio sulla linea, poi la botta di Immobile spaventa gli ospiti ed infine i piazzati di Lulic ed Anderson finiscono, rispettivamente, sui piedi di Dragowski e sul fondo. La ripresa invece racconta un'altra partita con la Lazio che sembra appesantita e sulle gambe così Chiesa prova il colpo del campione a cui risponde il portiere fenomeno della Lazio salvando il risultato. La viola sembra avere le carte giuste per riaprire la gara, ma è la Lazio a sprecare le opportunità migliori con i contropiede di Immobile, fermato da Vitor Hugo, e di Lulic, il cui tiro viene bloccato da Dragowski. Non hanno sicuramente spostato gli equilibri gli ingressi in campo di Lukaku e di Alberto, ma non è importante perché la Lazio vince comunque ed accede alle semifinali che si terranno tra Gennaio e Febbraio, ove ad attenderla ci saranno i rossoneri di Milano.

Lazio-Fiorentina 1-0



Lazio-Fiorentina 1-0
LAZIO (3-5-2): Strakosha; Bastos, de Vrij, Radu; Basta, Parolo, Leiva, Milinkovic (87' Luis Alberto), Lulic; Felipe Anderson (59' Lukaku), Caicedo (26' Immobile). 
A disp. Vargic, Guerrieri, Wallace, Patric, Luiz Felipe, Marusic, Murgia, Nani, Palombi. 
All. Simone Inzaghi
FIORENTINA (3-5-2): Dragowski; Milenkovic, Astori, Vitor Hugo; Gaspar (74' Gil Dias), Benassi (46' Eysseric), Sanchez, Veretout, Chiesa; Saponara (46' Simeone); Babacar.
A disp. Sportiello, Cerofolini, Laurini, Olivera, Biraghi, Badelj, Cristoforo, Thereau.
All. Stefano Pioli
ARBITRO: Damato (sez. Barletta). Ass: Carbone-La Rocca. IV: Sacchi. VAR: Maresca. AVAR: Di Vuoto
NOTE. Ammoniti: 35' Gaspar (F), 79' Strakosha (L), 83' Veretout (F) 
Marcatori: 6' Lulic (L)


 

lunedì 25 dicembre 2017

Ottima vittoria in un insolito 23 Dicembre!!! Demolito u' Cutroni.

Una Lazio dai due volti sevizia la compagine calabrese e si rilancia nella corsa al quarto posto, arbitri permettendo, addirittura autori del primo storico rifiuto del gagliardetto, grazie alle prime reti casalinghe di stagione di Lulic, Anderson e Lukaku, per lui addirittura primo gol biancoceleste, e al colpo di testa del solito Ciro Immobile. Mister Inzaghi, avendo deciso di dare fiato a Bastos, Radu, Lulic e Leiva, schiera dal primo minuto Wallace, Patric, Lukaku e Murgia, sottovalutando forse un po' troppo un Crotone venuto a Roma con l'unica intenzione di proteggere lo 0-0. Forse è proprio questo il motivo del pareggio a reti bianche dei primi 45 minuti in cui la Lazio appare spenta, priva di idee ed incapace di portarsi nell'area avversaria, in cui entra solo nelle due occasioni di Alberto e Parolo non lesti nel trafiggere Cordaz. E così il primo tempo scivola lento verso il suo crepuscolo con questo andazzo compassato e molto molto noioso. La ripresa si avvia sugli stessi ritmi, ma un'invenzione geniale di Luis Alberto, sempre più uomo chiave, innesca un Immobile abilissimo a servire Jordan Lukaku, lasciato colpevolmente solo all'interno dell'area di rigore e pronto a siglare il primo gol in maglia biancoceleste. Come molti tifosi si saranno accorti, questa era la classica partita in cui un gol avrebbe annichilito i tentativi difensivi avversari, dando il via ad una vittoria praticamente certa: cosa che sembrerebbe confermata dalla traversa colpita direttamente da corner di Alberto, eppure il Crotone sfiora clamorosamente il pari con il colpo di testa di Martella su assistenza di Sampirisi, che non trova il jackpot, ma in compenso spaventa l'intero popolo laziale. Intorno all'ora di gioco Inzaghi decide di richiamare in panchina Murgia e Milinkovic-Savic, un po' avulso dal gioco, inserendo Leiva e Lulic e dando una nuova spinta al match. Così proprio su assistenza sublime del bosniaco Marusic sbaglia un gol già fatto e Immobile, su imbucata di Alberto, sfiora con un diagonale mancino il palo alla destra di Cordaz, spaventando enormemente i tifosi ospiti. Tutto questo è solo il preludio al raddoppio che giunge al 78° con il colpo di testa di Immobile su cross corto di Senad Lulic. Il bosniaco, non saziato dall'assist, pochi minuti dopo raccoglie un assist al bacio di Felipe Anderson, subentrato a Luis Alberto, mette a sedere Ajeti e spiazza il portiere avversario con una botta di collo piede. Prima del fischio finale c'è gloria anche per Felipe Anderson che appoggia in porta un assist perfetto da destra di Marco Parolo e chiude definitivamente sul 4-0 il match delle 12:30 datato 23/12, prima volta in cui la Serie A viene disputata così a ridosso delle feste natalizie. La Lazio vince, approfitta della sconfitta giallorossa a Torino, accorciando a due punti il distacco dalla quarta posizione, e si prepara per il match del 26 contro la Fiorentina in Coppa Italia e per l'ultima gara del girone di andata contro l'Inter del 30/12 per tentare di stanziarsi ad una sola lunghezza dai nerazzurri.