lunedì 2 ottobre 2017

Sembra Barcellona!!! Harakiri neroverde all'Olimpico.

Una Lazio indomabile travolge un sempre più irriconoscibile Sassuolo in un pomeriggio romano, che di romano ha ben poco, sotto un enorme nugolo ed il rischio acquazzone. Nonostante le pesantissime assenze di Bastos, Basta e Wallace, oltre a quella di Anderson, Inzaghi riesce a schiantare il Sassuolo grazie ad una prestazione meravigliosa dei suoi uomini titolari e non, dei quali spiccano le prestazioni di Patric, Alberto, Radu, Marusic e Parolo. Eppure nonostante il roboante e rotondo risultato la prima mezz'ora è stata di dominio ospite in cui prima Sensi ha sfiorato il gol con un tiro molto pericoloso, Berardi ha portato i suoi in vantaggio su calcio di rigore e Duncan ha chiamato Strakosha al miracolo. Al 36° Immobile di testa sfiora il gol del pari con un buon colpo di testa e questa occasione dà il via alla risposta dei padroni di casa, che vanno vicini al pari anche con Lulic poco dopo, il quale si divora un'occasione colossale. Verso lo scadere del primo tempo Alberto pennella un calcio di punizione magistrale e permette alla Lazio di terminare il primo tempo in parità. La ripresa è un monologo biancoceleste e il via lo danno le due bombe sganciate da Adam Marusic, molto bravo in fase offensiva, entrambe parate dal buon Consigli. Tra il 56° ed il 64° la Lazio si porta sul risultato di 4-1 grazie al colpo di testa di Stefan De Vrij, il meraviglioso gesto tecnico di Alberto che scarta Consigli e la botta mancina di controbalzo sotto l'incrocio di Marco Parolo. Al 66° Inzaghi accorda un po' di riposo a De Vrij ed inserisce al suo posto Luiz Felipe e qualche minuto dopo a seguito di una clamorosa mischia all'interno dell'area di rigore Parolo sigla il 5-1 e la sua personale doppietta. A questo punto Inzaghi regala a Nani la gioia dell'esordio in maglia biancoceleste inserendolo al posto di Alberto e qualche minuto dopo Immobile si procura un calcio di rigore che trasforma anche nel gol del 6-1. La partita finisce così e da segnalare resta il rientro in campo di Mauricio Dos Santos Rinascimiento al posto di uno strepitoso Radu, con un tonante 6-1, che ricorda Barcellona-Roma, la Lazio vince, convince e si piazza al quarto posto in classifica alle spalle di Napoli, Juventus ed Inter.

Lazio-Sassuolo 6-1



Lazio-Sassuolo 6-1
LAZIO (3-5-2): Strakosha; Patric, de Vrij (67' Luiz Felipe), Radu (86' Mauricio); Marusic, Parolo, Leiva, Milinkovic, Lulic; Luis Alberto (72' Nani); Immobile. 
A disp. Vargic, Guerrieri, Lukaku, Di Gennaro, Murgia, Jordao, Palombi, Caicedo. 
All. Simone Inzaghi
SASSUOLO (3-5-2): Consigli, Letschert [21' Peluso (43' Mazzitelli)], Cannavaro, Acerbi; Lirola, Missiroli (59' Politano), Sensi, Duncan, Adjapong; Berardi, Matri.
A disp. Pegolo, Marson, Gazzola, Rogerio, Biondini, Cassata, Falcinelli, Scamacca, Ragusa.
All. Cristian Bucchi
ARBITRO: Maresca (sez. Napoli). Ass: Bindoni-Prenna. IV: Sacchi. VAR: Guida. AVAR: Saia
NOTE. Ammonizioni: 24' Berardi (S), 26' de Vrij (L), 32' Adjapong (S), 45' Sensi (S), 53' Immobile (L)
Recupero: 3' pt; 2' st.
Marcatori: 27' rig. Berardi (S), 45'+1', 58' Luis Alberto (L), 56' de Vrij (L), 64', 69' Parolo (L), 81' rig. Immobile (L)



 

sabato 30 settembre 2017

Poco più di un'amichevole estiva!!! La prima volta del Pantera.

Se qualche settimana fa presentavo in questo post (clicca qui) il Vitesse e lo Zulte come due potenziali outsider del nostro girone a seguito delle prime due uscite europee della nostra Lazio posso dire tranquillamente di essermi ricreduto e di aver preso coscienza del fatto che questa sarà una lotta a due per raggiungere il primo posto nel girone onde evitare le squadre eliminate nella fase a gironi di Champion's League. Il match con lo Zulte risulta una formalità per la Lazio, nonostante le numerosissime assenze ed una formazione piena di riserve come Luiz Felipe, Patric, Marusic, Di Gennaro, Murgia e Caicedo, che vince in tranquillità sfiorando una goleada evitata dagli ospiti solo grazie all'imprecisione dei romani e ai miracoli del giovane Leali. Il primo tempo si gioca ad una porta sola con il gol di testa al 20 di Caicedo su sponda di Marusic ed un valzer di occasioni biancocelesti, sprecate dallo stesso Caicedo, da Luis Alberto, da Murgia, da Parolo e da Di Gennaro sulle quali Leali si esalta in più di un'occasione. L'occasione finale sprecata da Leya Iseka è semplicemente l'emblema di una squadra non all'altezza della Lazio, arrivata a Roma solo per limitare i danni. AD inizio ripresa Inzaghi decide di segnare qualche rete in più contro quella che sembra essere la squadra meno ostica del girone ed al 54° inserisce Milinkovic ed Immobile al posto di Di Gennaro e di Alberto. I cambi permettono alla Lazio di essere ancora più pericolosa ed è Caicedo a divorarsi due clamorose palle-gol, la prima di testa e la seconda da zero metri per il miracoloso intervento di Leali. Lo Zulte ha 5 minuti di riscossa tra il 79 e l'84°, che costringono Strakosha a compiere due ottime parate su Iseka e Olaynka, riscossa annichilita dal gol finale di Immobile sull'azione di ripartenza guidata da Murgia, che sancisce la vittoria laziale. Il Nizza come da pronostico ha battuto il Vitesse e questo avvalora la mia tesi della lotta a due tra Italia e Francia in cui noi dovremmo dimostrare tutto il nostro valore per superare da primi il girone.

Lazio-Zulte Waregem 2-0



Lazio-Zulte Waregem 2-0
LAZIO (3-5-1-1): Strakosha; Patric, Luiz Felipe, Radu; Marusic, Parolo, Di Gennaro (54' Immobile), Murgia, Lukaku (79' Lulic); Luis Alberto (54' Milinkovic); Caicedo.

A disp. Vargic, Crecco, Leiva, Nani.
All. Simone Inzaghi
ZULTE WAREGEM (4-3-3): Leali; De Fauw, Baudry (85' Saponjic), Heylen, Hamalainen; Derijck, De Pauw (46' Olayinka), Doumbia; Coopman, Leya Iseka, Kastanos (46' Kaya).
A disp. Bostyn, Walsh, De Mets; Jensen.

All. Francky Dury
ARBITRO: Harald Lechner (AUS). Ass: Heidenreich-Kolbitsch. IV: Witschnigg. Add: Harkam-Weinberger.
NOTE. Ammoniti: 50' Baudry (Z), 84' Leya Iseka (Z)
Recupero: 2' st.
Marcatori: 18' Caicedo (L), 90' Immobile (L)




















 

mercoledì 27 settembre 2017

Passeggiata sotto il balcone Capuleti!!! Doppietta Immobile e primo gol per Marusic.

Nonostante le numerosissime assenze e le tante riserve, la Lazio passeggia in quel del Bentegodi, in cui poche settimane fa aveva battuto a fatica un ben più forte Chievoverona, e guadagna tre punti fondamentali per rimanere ancorata all'Inter di Spalletti. Inzaghi non abbandona la sua idea di gioco e il suo 3-5-2, all'occorenza 3-5-1-1, e rimaneggia la formazione schierando Patric e Luiz Felipe al fianco di Radu nella difesa a tre, sposta Lulic al posto di Milinkovic al fianco di Leiva e Parolo e azzarda dal primo minuto Marusic a destra e Lukaku a sinistra, entrambi autori di un'ottima gara con riserva speciale per il montegrino, alle spalle di Luis Alberto, titolare inamovibile, e di Ciro Immobile. Dal canto suo il Verona sembra una squadra già rassegnata alla Serie B, senza un'idea di gioco, senza motivazioni, senza un vero giocatore di categoria esclusi Romulo e Pazzini costretti a predicare nel deserto ed incapaci di creare una vera occasione da gol ad esclusione di un bellissimo calcio di punizione battuto da Valoti sul quale Strakosha ha superato le attese favorendo una gran parata. La squadra di Inzaghi ha favorito una prestazione impeccabile priva di errori, priva di leggerezza, cinica quando necessaria e di buon calcio considerate le assenze pesanti di due costruttori di gioco come Milinkovic e Anderson. Fin da subito si capisce che è una partita priva di storia ed il Verona non tenta neanche di offendere, bensì non lascia passare neanche un secondo e si chiude in difesa a protezione dello 0-0, rischiando subito di andare sotto per un colpo di testa di Leiva bloccato da Nicolas. Gli ospiti continuano ad offendere e fanno vacillare la difesa gialloblu in particolare Souprayen autore di un fallo privo di senso su Marusic, che concede un calcio di rigore alla Lazio trasformato con freddezza da Ciro Immobile. E sempre Immobile al 40° confeziona insieme a Marusic il gol del 2-0, dribblando i difensori del Verona come fossero birilli e spiazzando l'incolpevole portiere veneto. La ripresa si condensa tutta nei primi venti minuti in cui Lulic e, per due volte, Alberto sfiorano gol con giocate di alta scuola come tiri dalla distanza e colpi di punta, ma nonostante i tentativi sopraffini dello spagnolo e del bosniaco è il montenegrino Adam Marusic, su servizio di Immobile, a spiazzare Nicholas con un piattone destro che sigla lo 0-3 e sancisce la vittoria per gli uomini di Inzaghi. La restante mezz'ora è interessante solo per la girandola dei cambi biancocelesti con gli ingressi di Murgia, Caicedo e Davide Di Gennaro al posto di Lukaku, Luis Alberto e Lucas Leiva, i quali aiutano la squadra a proteggere un risultato mai veramente in discussione. La Lazio quindi batte il verona sale a quota 13 punti in 6 partite e si prepara per il match di givoedì a porte chiuse contro la compagine belga dello Zulte Waregem.








Hellas Verona-Lazio 0-3


Hellas Verona-Lazio 0-3
HELLAS VERONA (4-3-3): Nicolas; Romulo, Heurtaux, Caracciolo, Souprayen (46' Cerci); Fossati, B. Zuculini, Zaccagni (46' Kean); Bearzotti, Pazzini, Valoti (71' Lee).

A disp. Coppola, Silvestri, Kumbulla, Buchel, Laner, Caceres, Fares, Verde.

All. Fabio Pecchia
LAZIO (3-5-2): Strakosha; Patric, Luiz Felipe, Radu; Marusic, Parolo, Leiva (83' Di Gennaro), Lulic, Lukaku (68' Murgia); Luis Alberto (71' Caicedo); Immobile.
A disp. Vargic, Guerrieri, Mauricio, Jordao, Palombi.

All. Simone Inzaghi
ARBITRO: Irrati. Ass: Lo Cicero-Gori. IV: Chiffi. VAR: Gavillucci. AVAR: Valeriani
NOTE. Ammoniti: 15' Parolo (L), 51' Kean (H), 74' Marusic (L), 80' Fossati (H)
Recupero: 2' st.
Marcatori: 24' rig., 40' Immobile (L), 60' Marusic (L) 



giovedì 21 settembre 2017

Sconfitti da sfortuna ed infortuni!!! Pazzesca debacle casalinga.

La meravigliosa annata 2017-2018 biancoceleste avrebbe dovuto conoscere prima o poi la sconfitta, ma nessuno avrebbe potuto immaginare un modo più tremendo e ingiusto per conoscerla. La Lazio giunge al big match con il Napoli gravata delle assenze di Nani, Anderson e Wallace ed uscirà dal match dell'Olimpico con le ossa più rotte di quanto non fosse precedentemente a causa degli infortuni di Bastos, De Vrij, Basta e Milinkovic-Savic. A memoria personale non ricordo una partita di calcio più maledetta di quest'ultima, fatico a rimembrare di sconfitte causate da quattro infortuni, di cui due pesantissimi e nello stesso ruolo, nell'arco di sessanta minuti ed inoltre mi brucia che non ci venga riconosciuta la grande prestazione, fornita nel primo tempo, da un avversario come Sarri che ha addirittura affermato che gli infortuni non hanno influenzato una gara la quale sarebbe terminata con lo stesso passivo anche con gli undici titolari. E per rispondere al mister napoletano volevo sottolineare la straordinaria prova della Lazio nel primo tempo che non solo ha chiuso in vantaggio, ma anche senza subire più di tanto le azioni offensive del tridente più forte della Serie A. Ancora una volta va sottolineato il meraviglioso acquisto di Lucas Leiva, che fin ad oggi si è mostrato nettamente migliore di Lucas Biglia, che tuttavia non deve mai più essere adattato a centrale difensivo anche se l'emergenza lo richiede, perché il secondo tempo contro il Napoli ha sottolineato tutte le sue difficoltà in quel ruolo. La Lazio parte forte e domina a centrocampo, permettendo agli ospiti di fare pressing fino al limite dell'area per sfruttare ripartenze veloci con gli esterni e sfruttare il solito gioco di Simone Inzaghi. Il Napoli sembra soffrire la solidità difensiva dei biancocelesti e non riesce a creare nulla di pericoloso, così sono i padroni di casa a portarsi avanti alla mezz'ora di gioco quando a seguito di un corner, sul quale Hamsik ha colpito involontariamente il palo della propria porta con una spizzata di testa, Immobile scarta il diretto avversario e serve al centro Stefan De Vrij, lesto a spiazzare Pepe Reina, portando la Lazio avanti. Il Napoli accusa la botta e lascia ampi spazi nei quali Immobile può imbucarsi come un coltello nel burro e così Reina è chiamato a svariati interventi rischiosi di cui uno meriterebbe il cartellino rosso, visto che Ciro era lanciato verso la porta, ma per l'arbitro Damato il cartellino da estrarre è il giallo, situazione molto dubbia. Intanto al 25° Bastos era stato costretto a lasciare il campo, sostituito da Marusic, per infortunio con Basta schierato nella difesa a tre al posto dell'angolano e il montenegrino al posto del serbo. Dopo la mancata espulsione il Napoli ritrova vigore nei suoi uomini migliori e così Insigne imbecca prima Hamsik e poi Callejon, ma il primo coglie il palo da posizione defilata ed il secondo trova la grande risposta di Strakosha, nonostante il guardalinee non abbia ravvisato una clamorosa posizione di off-side dello spagnolo. Durante l'intervallo Inzaghi è costretto a richiamare De Vrij ed inserire Murgia, sempre per infortunio, e a scalare Leiva in posizione di centrale difensivo, questo è l'inizio della fine. Inizia il secondo tempo ed in 15 minuti il Napoli cala il tris con Koulibaly, Callejon e Mertens, dovuto nettamente agli infortuni, infatti il primo gol è un errore di Marusic subentrato a Bastos, il secondo è dovuto all'inadeguatezza di Basta e Leiva nel ricoprire i ruoli della difesa a tre, mentre il terzo è un capolavoro di pregevole fattura firmato Dries Mertens dovuto comunque all'incapacità dei tre dietro di arginare le azioni napoletane. Al 63° si ferma anche Milinkovic ai box per un risentimento muscolare ed al suo posto entra Lukaku e poco prima Insigne aveva sfiorato la quarta rete con una botta dalla distanza deviata sulla traversa da Strakosha. La partita è praticamente chiusa, ma lo scherzo continua e al 72° anche Basta si infortuna lasciando la Lazio in 10 contro il Napoli più forte degli ultimi anni. Per fortuna gli uomini di Sarri non infieriscono e trovano giusto il quarto gol su calcio di rigore al 93° procurato da Zielinski e trasformato da Jorginho. In questa rocambolesca partita la Lazio cade per la prima volta in un campionato che mai come negli ultimi anni può vederla competere per posizioni di alta classifica. Ora bisogna recuperare il prima possibile tutti i titolari e per questo motivo ringrazio il fatto che le prossime gare siano contro Verona, Zulte Waregem e Sassuolo, tre avversari non invincibili sulla carta, così da approfittare della sosta per sperare di recuperare almeno Felipe Anderson ed uno tra Bastos e De Vrij.














Lazio-Napoli 1-4


Lazio-Napoli 1-4
LAZIO (3-5-2): Strakosha; Bastos (25' Marusic), de Vrij (46' Murgia), Radu; Basta, Parolo, Leiva, Milinkovic (63' Lukaku), Lulic; Luis Alberto, Immobile.

A disp. Vargic, Guerrieri, Luiz Felipe, Patric, Di Gennaro, Crecco, Nani, Palombi, Caicedo.

All. Simone Inzaghi
NAPOLI (4-3-3): Reina; Maggio, Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Allan, Jorginho, Hamsik (72' Zielinski); Callejon (86' Rog), Mertens (81' Milik), Insigne.
A disp. Sepe, Rafael, Hysaj, Maksimovic, Tonelli, Mario Rui, Diawara, Ounas, Giaccherini.

All. Maurizio Sarri
ARBITRO: Damato (sez. Barletta). Ass: Tonolini-Schenone. IV: Massa. VAR: Irrati. AVAR: Rapuano
NOTE. Ammoniti: 21' Radu (L), 25' Mertens (N), 35' Reina (N), 70' Jorginho (N), 80' Leiva (L)
Recupero: 2' pt, 2' st.Marcatori: 30' de Vrij (L), 54' Koulibaly (N), 56' Callejon (N), 59' Mertens (N), 92' rig. Jorginho (N)



martedì 19 settembre 2017

Spezzata la maledizione del grifone!!! Il primo squillo di Bastos in Serie A.

La Lazio espugna nuovamente il Marassi contro il Genoa ben 2702 giorni dopo l'ultima vittoria, targata Floccari e Dias i cui gol avevano risposto alla rete di Palacio. Quella di domenica sera è stata una vittoria sofferta, una vittoria da grande squadra in grado di non sfaldarsi a causa della doppia rimonta subita e abile nel trovare la forza di ribaltarla nuovamente, anche grazie all'involontario aiuto dell'ex Santiago Gentiletti. Ancora una volta San Ciro Immobile ci consegna i tre punti con il sesto gol in campionato, l'ottavo comprese la Supercoppa e l'Europa League, ed ancora una volta vanno sottolineate le ottime prestazioni di Alberto, Leiva, Milinkovic e Murgia, bravissimo nel sostituire uno squalificato Parolo. La difesa senza Wallace balla un po' troppo forse, soprattutto nel momento in cui De Vrij è stato rimpiazzato da Leiva, tuttavia, nonostante il primo fortunosissimo gol dei padroni di casa, il trio difensivo targato Angola-Olanda-Romania ha mostrato grande solidità e buona affinità. Ancora una volta Inzaghi ha dimostrato, nonostante gli uomini contati, di sopperire alla grande alle assenze pesantissime del già citato Wallace, di Anderson e del nuovo Nani, dimostrando che la rosa della Lazio se spronata riesce a competere in tutte le competizioni disputabili. Ad onor del vero il livello della Serie A di quest'anno sembra ancor più scadente di quella dello scorso anno con squadre come SPAL, Benevento, Verona, Genoa e Sassuolo, che rischiano di non arrivare a 20 punti, però anche loro, vedesi i romagnoli, possono essere problematici e togliere punti fondamentali a squadre più importanti come la nostra Lazio. Il primo tempo è una partita a senso unico con il dominio biancoceleste culminato nel gol del vantaggio di Bastos al 16°, lesto a spingere la palla in porta a seguito del palo colpito da Milinkovic. La Lazio continua a gestire la partita, sfiorando il gol prima con una bellissima azione terminata con il piazzato non preciso di Basta e dopo con una botta di Immobile a seguito di un contropiede perfetto orchestrato da Luis Alberto. Il Genoa è in bambola ed ad inizio ripresa rischia di andare sotto di 2 per la botta dalla distanza di Milinkovic, che sfiora il palo alla destra di Perin, eppure grazie ad un clamoroso rimpallo Pellegri si trova da solo davanti a Strakosha e con un'ulteriore deviazione di Radu trova il gol del pari. L'immeritato pareggio convince Inzaghi a modificare gli undici in campo così nell'arco di 7 minuti compie tutti i cambi inserendo Caicedo, Marusic e Lukaku al posto di De Virj, Basta e Murgia, retrocedendo Leiva al centro della difesa con Alberto e Lulic in mezzo al campo. Il passaggio a due punte e l'ingresso di due esterni di gran spinta produce gli effetti sperati tanto che, su assist di Marusic, Lukaku chiama Perin al miracolo e successivamente, su assist del belga, Immobile a porta vuota riporta la Lazio avanti. Come la storia ci insegna ai laziali piace soffrire e così Leiva si fa un sonno su un cross da sinistra di Zukanovic sul quale Pellegri è lesto a siglare la sua prima doppietta in Serie nonostante i 16 anni appena compiuti, un gol che sa di beffa per gli ospiti. La Lazio deve rifare tutto e la serata sembra prendere una brutta piega quando Immobile serve in profondità Caicedo e l'ecuadoregno a tu per tu con Perin calcia di pochissimo sul fondo. Ancora più brutta è la piega che prende quando su un corner per i padroni di casa è Strakosha a compiere un miracolo sul colpo di testa ravvicinato di Zukanovic, evitando uan clamorosa debalce. I tre punti sembrano ormai un miraggio eppure ad un certo punto Gentiletti compie una pazzia lanciando Immobile in campo aperto, che non sbaglia un colpo quest'anno, siglando il gol del 2-3 definitivo che consacra la Lazio come attuale quarta forza del campionato dietro Inter, Juventus e Napoli, tutte a punteggio pieno. E proprio il Napoli sarà il prossimo avversario della Lazio in campionato nel turno infrasettimanale di mercoledì, ove gli uomini di Inzaghi saranno chiamati alla grande prestazione se vogliono lanciare un segnale a tutta la Serie A.











Genoa-Lazio 2-3

Genoa-Lazio 2-3

GENOA (3-4-3): Perin; Rossettini, Spolli (70' Gentiletti), Zukanovic; Rosi, Cofie (56' Brlek), Veloso, Laxalt; Ricci, Taarabt, Centurion (33' Pellegri). 
A disp. Lamanna, Zima, Lazovic, Omeonga, Migliore, Rodriguez, Salcedo, Palladino, Galabinov. 
All. Ivan Juric
LAZIO (3-4-2-1): Strakosha; Bastos, de Vrij (60' Caicedo), Radu; Basta (66' Marusic), Murgia (66' Lukaku), Leiva, Lulic; Luis Alberto, Milinkovic; Immobile.
A disp. Vargic, Guerrieri, Luiz Felipe, Patric, Crecco, Di Gennaro, Palombi.
All. Simone Inzaghi
ARBITRO: Orsato (sez. Schio). Ass. Liberti-Ranghetti. IV: Serra. VAR: Di Bello. AVAR: Illuzzi
NOTE. Ammoniti: 38' Rosi (G), 46' de Vrij (L), 87' Luis Alberto (L) 
Marcatori: 13' Bastos (L), 57', 73' Pellegri (G), 70', 82' Immobile (L)