domenica 16 aprile 2017

Genoa-Lazio 2-2


Genoa-Lazio 2-2
GENOA (3-4-3): Lamanna; Munoz, Burdisso, Gentiletti; Lazovic, Veloso (61' Pandev), Ntcham, Laxalt; Rigoni (73' Cataldi), Simeone (89' Hiljemark), Palladino.
A disp. Zima, Faccioli, Orban, Biraschi, Brivio, Beghetto, Morosini, Ninkovic, Pellegri.
All. Ivan Juric
LAZIO (4-3-3): Strakosha; Basta, de Vrij, Hoedt, Radu (73' Lukaku); Parolo (80' Luis Alberto), Biglia, Milinkovic; Felipe Anderson (67' Lombardi), Immobile, Keita.
A disp. Vargic, Adamonis, Patric, Bastos, Wallace, Crecco, Murgia, Lulic, Djordjevic.
All. Simone Inzaghi
ARBITRO: Maresca (sez. Napoli). Ass: Carbone-Longo. IV: Alassio. Add: Celi-Minelli. NOTE. Ammoniti: 25' Parolo (L), 30' Milinkovic (L), 40' Palladino (G), 44' Rigoni (G), 45' Burdisso (G), 54' Basta (L), 93' Lombardi (L)
Marcatori: 10' Simeone (G), 45'+2' Biglia (L), 78' Pandev (G), 91' Luis Alberto (L)


 

lunedì 10 aprile 2017

Lazio-Napoli 0-3


Lazio-Napoli 0-3
LAZIO (3-4-2-1): Strakosha; Bastos (52' Hoedt), Wallace, Radu; Basta (59' Patric), Parolo, Murgia (51' Keita), Lukaku; Felipe Anderson, Milinkovic; Immobile.
A disp. Vargic, Adamonis, Crecco, Cardoselli, Lombardi, Luis Alberto, Tounkara, Djordjevic.
All. Simone Inzaghi
NAPOLI (4-3-3): Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Strinic; Allan, Jorginho, Hamsik (79' Rog); Callejon (74' Zielinski), Mertens (83' Milik), Insigne.
A disp. Rafael, Sepe, Chiriches, Maggio, Maksimovic, Ghoulam, Diawara, Leandrinho, Pavoletti.
All. Maurizio Sarri
Arbitro: Irrati (sez. Pistoia). Ass: Meli-Crispo. IV: Passeri. Add: Mazzoleni-Calvarese
NOTE. Ammoniti: 20' Bastos (L), 54' Milinkovic (L), 74' Allan (N), 85' Zielinski (N), 86' Hysaj (N), 89' Patric (L)
Marcatori: 26' Callejon (N), 51', 92' Insigne (N)



 

giovedì 6 aprile 2017

Roma-Lazio 3-2


Roma-Lazio 3-2
ROMA (4-2-3-1): Alisson; Rudiger, Manolas, Juan Jesus (46' Peres), Emerson; Paredes (81' Totti), Strootman; Salah, Nainggolan, El Shaarawy (71' Perotti); Dzeko.
A disp. Szczesny, Lobont, Fazio, Vermaelen, Mario Rui, Grenier, De Rossi, Gerson.
All. Luciano Spalletti
LAZIO (3-5-2): Strakosha; Bastos, de Vrij (46' Hoedt), Wallace; Basta, Milinkovic, Biglia (71' Murgia), Lulic, Lukaku; Felipe Anderson (57' Keita); Immobile.
A disp. Vargic, Adamonis, Patric, Radu, Crecco, Luis Alberto, Lombardi, Djordjevic, Tounkara.
All. Simone Inzaghi
Arbitro: Rizzoli (sez. Bologna). Ass: Di Liberatore-Tonolini. IV: Russo
NOTE. 26' Nainggolan (R), 31' Felipe Anderson (L), 31' Dzeko (R), 38' Paredes (R), 48' Lukaku (L), 74' Perotti (R)
Recupero: 2'pt; 4' st.
Marcatori: 37' Milinkovic (L), 43' El Shaarawy (R), 56' Immobile (L), 66', 90' Salah (R)


 

lunedì 3 aprile 2017

Ottima vittoria in trasferta!!! Il pareggio del Napoli ci proietta a 4 punti dal terzo posto.

La Lazio continua a volare e vince anche a Sassuolo e si proietta a 4 punti dal terzo posto, approfittando del pareggio tra Napoli e Juventus. La squadra di Inzaghi pur giocando male riesce a ottenere il massimo risultato grazie ad un'autorete fortunosa a metà tra Acerbi e Consigli, procurata da Antonio Lombardi. La squadra di casa gioca meglio, soprattutto nel primo tempo, e meriterebbe il pari, ma la Lazio ha avuto il cinismo delle grandi, riuscendo a concretizzare le poche occasioni create con un bel po' di fortuna. Il primo tempo è dominato in lungo e in largo dai neroverdi che, scampato il pericolo su un calcio di punizione di Biglia, trovano il gol del vantaggio al 26° con il calcio di rigore trasformato da Berardi e lo sfiorano poco dopo con il tocco sotto di Defrel. A sette minuti dalla fine del primo tempo Lirola sfiora il gol del raddoppio con un diagonale terminato sul fondo. Nonostante il dominio dei neroverdi al 42° del primo tempo Immobile trova il gol del pari su servizio di Anderson con un bel tiro mancino che si infila in buca d'angolo e poco dopo Cannavaro compie un salvataggio miracoloso su un tiro di Immobile rimpallato da Acerbi. Nella ripresa la Lazio entra in campo più volenterosa ed Immobile impegna subito Consigli con un destro dalla distanza. All'ora di gioco Inzaghi manda in campo Lukaku e Keita al posto di Hoedt e Lulic, spostando Radu al centro e mettendo il belga in posizione di esterno basso. La Lazio non ingrana e allora Inzaghi manda in campo Lombardi al posto di Anderson e subito il giovane fresco di rinnovo provoca l'autogol dell'ex Milan. La Lazio dopo il gol si spegne e viene salvata solo dalla dea bendata, indirizzando sul palo il perfetto colpo di testa di Pellegrini spegnendo così le ambizioni di raggiungere il pareggio.


























Sassuolo-Lazio 1-2


Sassuolo-Lazio 1-2
SASSUOLO (4-3-3): Consigli; Lirola, Acerbi, Cannavaro, Dell’Orco; Pellegrini, Aquilani, Missiroli (64' Duncan); Berardi, Defrel (70' Matri), Politano.
A disp. Pomini, Pegolo, Letschert, Peluso, Antei, Adjapong, Sensi, Mazzitelli, Iemmello, Ragusa.
All. Eusebio Di Francesco
LAZIO (4-3-3): Strakosha; Patric, de Vrij, Hoedt (58' Lukaku), Radu; Parolo, Biglia, Milinkovic; Felipe Anderson (79' Lombardi), Immobile, Lulic (58' Keita).
A disp. Vargic, Borrelli, Basta, Wallace, Bastos, Crecco, Murgia, Luis Alberto, Djordjevic.
All. Simone Inzaghi
Arbitro: Giacomelli (sez. Trieste). Ass: Valeriani-Peretti. IV: Crispo. Add: Pairetto-Abisso.
NOTE. Ammoniti: 5' Lulic (L), 26' Strakosha (L), 32' Pellegrini (S), 33' Hoedt (L), 89' Lirola (S), 89' Keita (L)
Marcatori: 26' rig. Berardi (S), 42' Immobile (L), 83' aut. Consigli (S)












 

lunedì 20 marzo 2017

Pessima Lazio al Sant'Elia!!! Accogliamo con gioia la pausa.

La Lazio schiacciasassi delle ultime settimane ha lasciato il posto ad una Lazio spenta e scialba che non è riuscita ad andare oltre un pareggio a reti bianche con un Cagliari che come almeno altre dieci squadre non ha più nulla da chiedere a questo campionato. Nell'ultimo periodo si è parlato molto dell'incidenza che ha Keita sulle partite entrando a gara in corso, inferenza che sembra trovar ragione nel match di Cagliari ove il senegalese è stato fra i peggiori in campo insieme ad un irriconoscibile Immobile ed un impalpabile Biglia. Il match ha veramente poco da raccontare con il Cagliari che non va oltre la difesa dello 0-0 e la Lazio che non riesce a creare il gioco a lei più congeniale un po' per colpa del vento e un po' per, come ho detto prima, la scarsa prestazione di alcuni fra i suoi elementi migliori. Trascorre così un primo tempo scialbo in cui non si registrano occasioni da rete se non un colpo di testa di Hoedt indirizzato fuori lo specchio della porta avversaria, addirittura rimpallato da Immobile, ed un tiro di Keita deviato sul fondo da un difensore avversario. Finito il primo tempo la Lazio sembra rientrare in campo con tutt'altro piglio e così i primi venti minuti sono di puro dominio, come ultimamente ci ha abituato a vedere; con il destro a fil di palo di Parolo e la botta mancina volante di Anderson che si spegne sul fondo. All'ora di gioco la Lazio spreca l'occasione più vivida del match con la grande azione di ripartenza che vede Radu servire Anderson in ottima posizione, ma con il brasiliano autore di un passaggio a Rafael. Questa è praticamente l'ultima occasione biancoceleste con gli ospiti che si spengono costringendo Inzaghi a provarle tutte con gli ingressi di Djordjevic per Radu al 67° e di Alberto per Keita al 71° che non aggiungono né qualità né velocità alla manovra biancoceleste. In questo modo il Cagliari prende coraggio e sfiora il gol prima con un tiro sul fondo di Joao Pedro e poi con il diagonale mancino di Padoin che avrebbe sicuramente battuto Strakosha. L'inserimento di Gabarron al posto di Basta è solo a fini statistici e non modifica minimamente l'indirizzamento del match che si conclude con un onesto pareggio a reti bianche. Nell'ottica Europa League la Lazio non sfrutta il passo falso dell'Inter a Torino e perde due punti di vantaggio sull'Atalanta, che ha battuto il Crotone, mentre sul versante "sogno Champions" il Napoli si allontana +6 anche se nella prossima gara sfiderà la Juventus prima di venire all'Olimpico di Roma per affrontare il Team Inzaghi in un match che potrebbe valere moltissimo. Purtroppo però questi calcoli non bisogna farli perché di mezzo c'è il difficile test contro il Sassuolo di Di Francesco che l'anno scorso ci scucì ben 6 punti e che in trasferta è una squadra molto ostica da affrontare.








Cagliari-Lazio 0-0


Cagliari-Lazio 0-0
CAGLIARI (4-4-2): Rafael; Isla, Bruno Alves, Pisacane (86' Salamon), Murru; Dessena (9' Faragò), Tachtsidis, Padoin, Ionita; Joao Pedro, Sau (67' Farias).

A disp. Colombo, Crosta, Gabriel, Miangue, Di Gennaro, Han.

All. Massimo Rastelli

LAZIO (4-3-3): Strakosha; Basta (80' Patric), de Vrij, Hoedt, Radu (66' Djordjevic); Parolo, Biglia, Lulic; Felipe Anderson, Immobile, Keita (71' Luis Alberto).
A disp. Vargic, Adamonis, Wallace, Lukaku, Mohamed, Crecco, Murgia, Lombardi.

All. Simone Inzaghi

Arbitro: Guida (sez. Torre Annunziata). Ass: Vivenzi-Liberti. IV: Di Vuoto. Add: Massa-Serra.
NOTE. Ammoniti: 28' Faragò (C), 70' Biglia (L), 71' Pisacane (C)
Recupero: 2'pt, 4' st.


martedì 14 marzo 2017

Inzaghi dà lezioni di calcio a Sinisa!!! Il ritorno al gol di Felipe Anderson.

Continua lo straordinario momento di forma della Lazio di Simone Inzaghi che da qualche settimana non fa altro che regalare grandi gioie a noi tifosi della prima squadra della capitale. A farne le spese questa settimana è il Torino del grandissimo ex Sinisa Mihajlovic e del capocannoniere della Serie A Andrea Belotti, arginato magistralmente dal duo difensivo De Vrij-Hoedt nel primo e dal duo Wallace-Hoedt nella ripresa. La Lazio si impone come sempre nelle ultime uscite creando numerosissime palle-gol per tutto il primo tempo, peccando però di concretezza tanto che Immobile spreca ben tre palle gol nitide, su tutte l'imbeccata col tacco di Felipe Anderson, e lo stesso brasiliano sfiora il gol con una bomba dai 27 metri che avrebbe meritato una maggiore fortuna. Per tutto il primo quindi si gioca ad una sola porta ed il Torino, famoso in questa stagione per lo spumeggiante gioco offensivo che ha impensierito e dato problemi a molte squadre, non esce mai palla al piede dalla propria trequarti campo. Per gli uomini di casa l'unica nota stonata del primo tempo è l'infortunio di Radu sostituito alla grande da un Jordan Lukaku sempre più sorprendente. Tuttavia se il primo tempo è stato ricco di occasioni e di bel gioco, la ripresa è un trionfo calcistico degli uomini di casa, che ha rischiato di essere una grande delusione solo per pochi minuti  dopo il gol di Maxi Lopez. Bisogna segnalare che durante l'intervallo Wallace ha sostituito un acciaccato De Vrij, che però sembra non avere alcun problema. In particolare i primi dieci minuti sono di calcio champagne biancoceleste a partire dalla clamorosa volata di Lukaku non finalizzata da Parolo per finire con il gol del vantaggio da vero rapinatore d'area di rigore di Immobile su assistenza del terzino destro serbo Dusan Basta. La Lazio continua a presenziare in maniera fissa l'area di rigore avversaria eppure al 72° al primo tiro in porta, l'argentino Maxi Lopez, sul cross dell'ex Roma Iturbe, sette anni dopo segna nella stessa porta che permise al Catania di espugnare l'Olimpico comportando l'esonero di Ballardini. Dopo il gol del pari granata i tifosi hanno il dejavu del match con il Milan visto che Immobile sfiora due volte il gol in maniera clamorosa, ma soprattutto Parolo con un colpo di testa eccellente lima la traversa avversaria. La Lazio attacca ma non punge così Inzaghi si gioca la carta Keita che subentra a Biglia e dieci minuti dopo il suo ingresso esplode un destro a giro di un altro mondo che si insacca efficacemente alle spalle del capitano della nazionale britannica, portando la Lazio sul 2 a 1. Il raddoppio laziale non sancisce la fine del match, infatti c'è ancora tempo per il contropiede sull'asse Anderson-Lulic, che permette al brasiliano di tornare al gol, siglando una rete utile solo ai fini statistici e per chi, come me, lo avesse avuto titolare al fantacalcio. Sconfitto anche il Toro la Lazio si stanzia al quarto posto con uno sguardo al Napoli che dista soltanto quattro lunghezze.


Lazio-Torino 3-1


Lazio-Torino 3-1
LAZIO (4-3-3): Strakosha; Basta, de Vrij (46' Wallace), Hoedt, Radu (27' Lukaku); Parolo, Biglia (76' Keita), Milinkovic; Felipe Anderson, Immobile, Lulic.
A disp. Vargic, Adamonis, Patric, Bastos, Murgia, Crecco, Luis Alberto, Lombardi, Djordjevic.
All. Simone Inzaghi
TORINO (4-3-3): Hart; De Silvestri, Rossettini, Moretti, Barreca; Benassi, Lukic, Baselli (46' Molinaro); Iturbe (74' Iago Falque), Belotti, Ljajic (64' Maxi Lopez).
A disp. Padelli, Cucchietti, Zappacosta, Ajeti, Castan, Acquah, Valdifiori, Gustafson, Boyè.
All. Sinisa Mihajlovic
Arbitro: Mazzoleni (sez. Bergamo). Ass: Paganessi-Vuoto. IV: Barbirati. Add: Di Bello-Baroni. 
Marcatori: 56' Immobile (L), 72' Maxi Lopez (T), 87' Keita (L), 90' Felipe Anderson (L)


 

martedì 7 marzo 2017

Doppio Ciro ed espugnato il Dall'Ara!!! Ottima prova del team Inzaghi.

Erano anni che si cercava un vero attaccante, un giocatore da almeno 15 gol stagionali e finalmente possiamo dire di averlo trovato. Molti diranno che avevamo Klose e che era più forte, ma molti altri ragioneranno sul fatto che il Panzer è venuto a Roma a 33 anni e aspettarsi più di quello che ha reso, ovvero essersi consacrato come il miglior marcatore straniero della nostra storia, era impensabile. Tuttavia nessuno si aspettava che Ciro Immobile potesse portarsi a quota 16 gol entro la ventissettesima giornata superando addirittura il tedesco che al massimo aveva raggiunto quota 15 reti in un singolo campionato. Che Ciro fosse un gran giocatore nessuno lo metteva in dubbio, ma venendo da due stagioni ricche di ombre e non di luci, nemmeno tutti pensavano che potesse essere bomber e al tempo stesso centravanti di riferimento per la squadra in campo. Chiudo augurando ad Immobile di continuare nella sua cavalcata biancoceleste e di restare a Roma il più a lungo possibile, alzando magari anche qualche trofeo. Parlando del match bisogna assolutamente fare i complimenti ad una Lazio che è in uno stato di grazia e che gioca a calcio, vincendo e facendo divertire i propri tifosi. I primi 26 minuti sono di totale dominio ospite con Immobile subito in gol al 9° abile a trasformare in oro un cross da sinistra di Lulic; e lo stesso attaccante campano sfiora il raddoppio poco dopo con un destro da posizione angolato che termina sul fondo. Con il Bologna in balia la Lazio attacca gli spazi così prima Felipe Anderson e poi Milinkovic, a seguito di un'orchestrale occasione creata insieme al brasiliano, si scontrano contro il muro chiamato Antonio Mirante. I padroni di casa hanno un sussulto nel finale con il calcio di punizione di Viviano, bloccato da Strakosha, e il clamoroso errore di Petkovic a dieci metri dalla porta avversario, nato dall'ancor più assurdo errore di Biglia in fase di impostazione. La Lazio però riprende il controllo del match e allo scadere sfiora il gol del raddoppio con il destro di Basta bloccato a terra dal portiere avversario. Nella ripresa ci si aspetterebbe una reazione rossoblu che è tutta racchiusa in un altro calcio di punizione battuto da Viviani, ma questa volta sul fondo. Ad inizio ripresa Biglia sente un fastidio alla gamba e viene sostituito per precauzione con Murgia da Inzaghi. Successivamente Immobile prima costringe Mirante al miracolo su assistenza di Anderson e poi lo batte su una grande imbucata di Milinkovic Savic, che all'81° lascerà il posto a Walalce per proteggere il risultato, inoltre a cavallo delle due occasioni c'è stato l'ingresso in campo di Keita al posto di Felipe Anderson. Intorno all'ottantacinquesimo Murgia si traveste da Veron e batte un corner magistrale che si stampa sulla traversa e a pochi secondi dal fischio finale Keita semina il panico nella difesa rossoblu mettendo Parolo nelle condizioni di siglare la rete del 3-0, tuttavia il diagonale del centrampista azzurro sfiora il palo alla destra di Mirante. Un'ottima vittoria su un campo ostico per la Lazio che si afferma sempre più prepotente nella lotta per un posto nel Europa League 2017/2018.